Bologna 18 nov.- Seconda tavola rotonda con i candidati presidenti alle prossime elezioni regionali dell’Emilia Romagna del 23 novembre. Si sono confrontati Alan Fabbri che rappresenta la coalizione Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia e Giulia Gibertoni del M5S. Stefano Bonaccini, candidato del Pd, Sel e Centro per Bonaccini non è stato nostro ospite, nonostante la nostra disponibilità, a causa “dei numerosi impegni del candidato” come ci è stato comunicato dallo staff.
Con Fabbri e Gibertoni siamo partiti dall’incubo astensione, Bonaccini ha fissato l’asticella al 50%, uno smacco per una regione come l’Emilia Romagna dove la partecipazione al voto è sempre stata alta. Entrambi pensano che una bassa partecipazione al voto sia voluta dal Pd. “L’impressione che ho avuto io è che l’astensione non sarà tanto consapevole, le persone non sanno che si va a votare, mi chiedo se ci sia stata l’adeguata informazione, mi chiedo se non sia stata voluta” ha detto la grillina riferendosi al Pd. Ancora più netto Fabbri: ” Il Pd non vuole far sapere ai cittadini perchè si va a votare, cioè le dimissioni di Errani perchè condanato, il Pd poi in manierà un po’ arrogante crede di avere un bacino elettorale in cassaforte e più si espone, più parla, più cerca di far politica più perde consenso”.
Con i candidati abbiamo parlato di “spese pazze”, consumo di suolo, spese della politica, burocrazia.
Alan Fabbri dovrebbe chiudere la campagna elettorale a Bologna ancora una volta in compagnia del leader leghista Matteo Salvini mentre Gibertoni “non esclude una sorpresa” sulla presenza di Beppe Grillo a suo sostegno, per il momento ci sarà il parlamentare Luigi Di Maio ad un’iniziativa al circolo Mazzini.
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