Bologna, 8 nov. – L’inchiesta per simulazione di reato che vede indagati a Bologna il presidente della Faac Andrea Moschetti e l’economo dell’arcidiocesi monsignor Gian Luigi Nuvoli è chiusa. Ai due sono stati infatti notificati nei giorni scorsi avvisi di fine indagine. L’accusa nei confronti di Moschetti e Nuvoli riguarda due effrazioni denunciate nel 2013, una nello studio legale dove Moschetti lavora come avvocato, la seconda nella villa dove viveva il proprietario della Faac Michelangelo Manini. Sia Nuvoli che Moschetti sono stati convocati con inviti a comparire dai pm titolari dell’inchiesta, il procuratore aggiunto Valter Giovannini e il sostituto Massimiliano Rossi. Il sacerdote (assistito dall’avvocato Cesarina Mitaritonna) si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha prodotto una nota scritta. Moschetti (difeso dall’avvocato Alessandro Armaroli) ha dichiarato che negava ogni addebito, depositando anche lui una memoria. L’avviso di fine indagine è l’atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio o, come nel caso del reato contestato in questo fascicolo, la citazione diretta in giudizio da parte del Pm. A questo punto è probabile che la citazione avvenga a breve.

