Fa’ la cosa laica!

28 mag. – L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) chiederà alla nuova amministrazione cittadina di interrompere il finanziamento all’edilizia di culto. Secondo l’associazione, dal 2001 al 2006, il Comune di Bologna ha versato 4 milioni di euro a enti religiosi – Curia arcivescovile in testa – provenienti dagli oneri di urbanizzazione secondaria. Secondo una legge dello Stato, infatti, i Comuni possono destinare a questo fine il 7% dei contributi versati da chi costruisce nel loro territorio.

Forte di 1.360 firme raccolte in poco più di un anno, lo Uaar invita l’amministrazione comunale che si insedierà dopo il 7 giugno a investire quelle risorse in asili nido, scuole, aree verdi, impianti sportivi. L’associazione indica come esempio il Comune di Civitella in Val di Chiana (Ar), che nel 2001 ha deciso di usare quei soldi laicamente, per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici; la diocesi ha fatto ricorso al Tar e il tribunale l’ha respinto.

Alla conferenza stampa in cui è stata presentata la petizione lo Uaar aveva invitato tutti i candidato sindaco. Si sono presentati Valerio Monteventi, Gianfranco Pasquino, Giuseppina Tedde e Michele Terra. Sul sito dell’associazione si possono leggere le opinioni dei candidati che hanno risposto all’appello e alle “10 domande laiche”. A oggi non sono intervenuti Alfredo Cazzola, Flavio Delbono e Giorgio Guazzaloca.

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