30 dic. – Chi parte per andare a lavorare all’estero non fugge, semplicemente cerca fuori dal proprio paese delle opportunità che in Italia non avrebbe. E poi si accorge che nelle capitali europee o degli altri continenti si riesce a vivere in modo meno complicato che qui. Ma i legami con il territorio dove si è nati rimangono forti e hanno fatto nascere l’idea di creare un progetto per Bologna. Da qui è nata l’idea di Exbo.
Nell’ultimo giorno dell’anno un gruppo di “espatriati”, soprattutto della generazione tra i 30 e 40 anni, si troverà a Bologna per un’intera giornata seminariale che avverrà dialogando non solo con chi vive e lavora all’estero ma con istituzioni e realtà associative bolognesi. Una giornata che vuole essere il mattone di un percorso più lungo. Il progetto Exbo si propone alcuni obiettivi, tra questi c’è quello di “ridefinire il concetto di cittadinanza per fare in modo che comprenda anche emigranti e immigrati”, di “scardinare i luoghi comuni sui cervelli in fuga”, di “non disperdere le competenze che Bologna ha contribuito a formare”. Ma soprattutto “creare un ponte tra chi va e chi viene”.
Maria Chiara Prodi è una delle persone che ha fatto nascere il progetto Exbo maria-chiara-prodi
Per contatti scrivere a Exbo2010@gmail.com, a breve sarà attivo anche il sito www.exbo.org

