Ex manifattura. Presto la demolizione e la messa in sicurezza

Bologna, 22 set. – L’ex manifattura verrà presto demolita. A annuncialo Comune e Regione che, in una nota congiunta, rispondono alle preoccupazioni sulla sicurezza nella zona, nei giorni scorsi teatro di violenze e scontri tra spacciatori.

La gara per i lavori di demolizione e di bonifica degli edifici tra via Ferrarese e via Stalingrado sarà assegnata entro metà ottobre e “i lavori che metteranno la zona in sicurezza, partiranno entro fine anno”.

l sindaco Virginio Merola e la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera si dicono preoccupati dell’accaduto e rassicurano che i lavori di demolizione all’ex Manifattura partiranno presto: “quell’area diventerà sicura e verrà rilanciata attraverso la nascita di incubatori per start up, ricerca scientifica e tecnologica e un centro ricerche sui fenomeni sismici e le loro conseguenze”, cioè il Tecnopolo. Il primo stralcio sarà realizzato con risorse economiche regionali, in collaborazione con Università, Enea, Rizzoli e i laboratori Arpa per un importo complessivo che supera i 58 milioni di euro. Il servizio Patrimonio della Regione, infatti, 10 giorni fa ha inviato alle aziende specializzate in opere di demolizione e bonifica le lettere di invito a formulare offerte per partecipare a questi lavori indicando anche le norme di gara e modelli correlati. Le offerte dovranno pervenire entro i primi giorni di ottobre e entro metà dello stesso mese, si affiderà l’appalto.

Il costo dell’operazione di demolizione degli edifici fatiscenti, aggiungono Comune e Regione, si aggira su circa 185.000 euro. Inoltre, assieme alle operazioni necessarie per la demolizione, la Regione ha già avviato altre due gare, una per l’affidamento dello studio ambientale e una per
la validazione del progetto del Tecnopolo.

Nel frattempo, la Lega Nord sta organizzando un presidio di protesta contro il “degrado, lo spaccio e la prostituzione” della zona tra via Ferrarese e via Stalingrado”. Lo annuncia la consigliera comunale e commissario provinciale del partito, Lucia Borgonzoni: sarà un presidio “di
tre giorni con la presenza di un camper”. La proposta del capogruppo del Carroccio a Palazzo D’Accursio, Manes Bernardini è di schierare l‘Esercito.

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