Ex caserme. Si studia l’uso temporaneo

6 mar. – Il Comune di Bologna sta studiando insieme al demanio la possibilità di manutenere e gestire le aree militari dismesse presenti in città e darle in convenzione per usi temporanei, fintanto che qualcuno le compri. “Questo si verifica perché siamo di fronte a una crisi che ha colpito il settore edilizio e immobiliare in particolare, quindi i tempi di intervento dopo l’acquisto delle aree si è molto allungato”, spiega l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini, che ieri ha incontrato il dirigente bolognese del demanio e un funzionario romano.

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L’idea di fondo è non lasciare ancora inutilizzate le ex caserme da anni messe in vendita senza successo, con particolare attenzione alle aree verdi che le circondano. “Stiamo provando a mettere a punto una grossa novità, senza precedenti”, annuncia l’assessore, che ha in programma nuovi incontri col demanio e si augura di poter chiudere la partita entro pochi mesi.

L’esperimento potrebbe partire dalla ex Caserma Sani, al Navile, davanti alla quale il sindacato Asia-Usb ha svolto un presidio all’aperto per più di un mese. Per Asia Usb bisogna scongiurare la vendita di questo patrimonio e renderlo utilizzabile per le tante emergenze abitative che la città sta vivendo. Il presidente del Quartiere Daniele Ara, che ha incontrato gli attivisti, ha già detto di essere favorevole a un uso temporaneo della parte di verde. Nel pomeriggio Usb ha incontrato a Palazzo d’Accursio l’assessore Gabellini che, secondo quanto riporta Federico Orlandini di Asia, pare essere disponibile a prendere in seria considerazione la proposta di riutilizzare alcune palazzine della caserma per creare case popolari.

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