2 set. – Potrebbe salire il numero degli agenti penitenziari indagati per l’evasione dal carcere minorile del Pratello di Bologna di Bright Ofori, il ghanese di 20 anni detenuto per violenza sessuale, fuggito insieme a un altro giovane (tutt’ora latitante) il 16 agosto e arrestato a Milano dopo undici giorni. Nel fascicolo aperto dalla Pm Antonella Scandellari è già iscritto un agente di sorveglianza con l’ ipotesi d’accusa prevista dall’articolo 387 del codice penale, cioè la colpa del custode.
Alla luce della nuova relazione presentata dalla direttrice del carcere minorile, il magistrato potrebbe iscrivere altre guardie penitenziarie che avevano il compito di sorvegliare gli evasi. Nella nuova ricostruzione dei fatti si fa cenno anche a un’aggressione in sala mensa da parte dei fuggiaschi a un’addetta alla ristorazione, alla presenza di almeno tre agenti che avrebbero dovuto sorvegliare i detenuti. Fatti mai menzionati nella prima relazione, che costringono il magistrato a una nuova ricostruzione della vicenda. La Procura sentirà nei prossimi giorni tutti i protagonisti della vicenda e non è escluso che decida di convocare anche la direttrice del carcere minorile, per chiarire ancora gli aspetti dell’evasione.
