Evasione fiscale. A Bologna 700 euro al mese per un asilo abusivo

8 giu. – Tesseravano come soci di un’associazione senza fini di lucro dei bambini da 1 a 3 anni, chiedendo alle famiglie circa 700 euro al mese, naturalmente in nero. Di fatto, si trattava di un asilo nido abusivo smascherato a Bologna nei mesi scorsi. Questo è solo uno dei risultati del lavoro congiunto tra i comuni della regione e l’Agenzia delle Entrate per debellare l’evasione fiscale.

Da luglio 2009 sono state raccolte 3.000 segnalazioni su sospette evasioni fiscali, tra queste ne sono state accertate già 700. Il totale, in denaro, delle evasioni verificate ammonta a 5 milioni di euro, di cui un milione già riscosso. Soldi che spettano, per intero, ai Comuni in cui sono stati scoperti gli illeciti. “In un’ottica di federalismo fiscale, o si tassa di più o si stanano gli evasori. Noi cerchiamo di spingere al virtuosismo, ma ogni ente locale ha la sua autonomia”, commenta il capo settore Accertamenti dell’Agenzia delle Entrate, Pasquale Stellacci. I Comuni che in Emilia Romagna hanno aderito finora sono 187, poco più del 50%, ma “dopo questi primi risultati, magari anche gli altri 161 Comuni parteciperanno”, auspica Antonino Gentile, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, “non bisogna poi pensare che i voti che contino siano quelli degli evasori”, ammonisce.

Tra gli altri casi accertati, oltre a quello dell’asilo nido fuori legge, spiccano quelli del proprietario di 43 immobili tutti non dichiarati (anche in questo caso a Bologna) e di vari “circoli culturali” che erano invece dei ristoranti.

Il capoluogo regionale fa registrare il maggior numero di segnalazioni (607 in meno di un anno) e guida anche la classifica delle somme evase accertate, con poco più di un milione e mezzo di euro.

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