3 set. – E’ salito a quattro il numero degli agenti penitenziari indagati nell’inchiesta sull’evasione dal carcere minorile del Pratello di Bologna di Bright Ofori, il ghanese di 20 anni detenuto per violenza sessuale fuggito il 16 agosto insieme a un altro giovane (tuttora latitante) e arrestato a Milano dopo undici giorni di ricerche. La Pm Antonella Scandellari, che aveva già iscritto nel registro degli indagati un agente con l’ipotesi d’accusa di colpa del custode, ha aggiunto altre tre guardie, tra cui il superiore diretto che ha firmato la prima relazione di servizio, che avevano il compito di sorvegliare gli evasi. Oltre alle accuse di mancata sorveglianza, gli agenti devono anche rispondere di falso. Le nuove iscrizioni sono state decise dopo che la direttrice del carcere minorile ha trasmesso una seconda relazione sull’evasione che diverge in modo sostanziale dalla prima ricostruzione dei fatti. E’ infatti spuntata un’aggressione nei momenti dell’evasione da parte dei fuggiaschi a una dipendente della ditta di ristorazione che rifornisce l’istituto di pena ed è aumentato il numero di agenti che avrebbero dovuto sorvegliare i detenuti.
