Bologna, 24 feb. – “Dalla a tua madre, è il suo lavoro”. L’etichetta sessista della felpa che ha fatto tanto parlare di sé sarà cambiata nella parte incriminata, e cioè in quella in cui si invita ad affidare lavaggio e stiratura del capo alla mamma, perché questo sarebbe il suo compito. Lo comunica Federica Mazzoni, coordinatrice delle donne del Pd di Bologna. Giorni fa Mazzoni aveva segnalato il caso allo Iap, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, ma soprattutto aveva raccontato pubblicamente del caso. Nel giro di pochi giorni la segnalazione di Mazzoni è stata rilanciata dalle testate di tutto il mondo. Dal Daily Mirror inglese al New York Daily Mail, fino a media giapponesi, armeni, sud americani e di Taiwan.
Questa la risposta arrivata ieri dalla Iap: “Gentile dottoressa, facciamo seguito alla precedente comunicazione per informarla che il Comitato di Controllo ha ritenuto di contattare l’inserzionista per segnalare la criticità del messaggio [“Give it to your mum, it’s her job!!!” riportato sull’etichetta delle felpe della ditta Shoeshine], in relazione alla ratio e al dettato dell’articolo 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Nel messaggio, infatti, si paleserebbe la proposizione di uno stereotipo sessista, che vede la donna unico soggetto deputato ai lavori domestici, discriminandone la condizione. L’inserzionista ha prontamente risposto, informando che non era nelle intenzioni utilizzare una frase che potesse essere interpretata come ‘discriminante e sessista’, ma unicamente ironica (…). Tuttavia anche al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni, si è impegnato a modificare il messaggio apposto sulle etichette sin dalle prossime produzioni, collezione autunno/inverno 2015-2016. Il caso è archiviato. Ringraziamo per la partecipazione attiva e la salutiamo cordialmente”.
Del tema si era occupato anche il Daily Mirror che il 19 febbraio aveva scritto un articolo proprio sull’iniziativa di Mazzoni.
“Ovviamente siamo soddisfatte. E’ la dimostrazione che con l’impegno le cose si possono migliorare e si può lanciare un messaggio culturale e politico e assieme”, dice Federica Mazzoni. La coordinatrice delle donne del Pd di Bologna racconta dei messaggi ricevuti in questi giorni. “Tanti messaggi di vicinanza, ma anche minacce e insulti a sfondo sessuale arrivati attraverso i social network. Quelli più aggressivi venivano dagli uomini. Una persona ha addirittura evocato l’Isis dicendo che avrebbe sistemato queste cose”. Mazzoni sta valutando la maniera migliore per tutelarsi anche dal punto di vista legale.

