11 giu. – La direzione amministrativa dell’Eti ha comunicato alla direzione del Teatro Duse di bloccare il pagamento delle retribuzioni a partire dalla prima scadenza prevista, il 15 giugno, come conseguenza della soppressione, inclusa nella manovra finanziaria Tremonti, dell’Ente che finora ha gestito il teatro a Bologna e
altri due in Italia. Lo fanno sapere Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, precisando che gli attuali amministratori dell’Eti non possono più “autorizzare qualsiasi spesa in quanto dall’entrata in vigore del decreto tutta la gestione è in capo al ministero dei Beni culturali”. I lavoratori del Duse si chiedono così quanto dovranno aspettare i propri stipendi, finché “il Ministero provveda a correggere l’errore fatto nel non prevedere un periodo di transizione per la gestione economica degli enti soppressi”.
Il direttore del Duse, Marco Montanari, ha fatto però sapere che “il direttore generale dell’Eti, Ninni Cutaia, ha incontrato Salvatore Nastasi, direttore generale dello Spettacolo dal vivo del ministero, e che forse avrebbero trovato una soluzione tecnica di deleghe per effettuare i pagamenti”.
