4 set – Dopo l’accordo raggiunto tra i presidenti delle Regioni anche in Emilia Romagna si partirà con la fecondazione eterologa negli ospedali pubblici.
Le linee guida e la loro applicazione verranno illustrate dall’assessore alla sanità Carlo Lusenti in una conferenza stampa convocata per venerdì mattina, 4 settembre. Dall’assessorato bocche cucite fino a domattina ma sulla base dell’accordo raggiunto a Roma qualcosa si può già dire. La fecondazione eterologa, che lo ricordiamo è quella con seme o ovulo esterno alla coppia, sarà inserita nei livelli essenziali di assistenza e quindi gratuita o dietro pagamento di un ticket che potrebbe essere di 500 euro come avviene in Toscana. Le Regioni hanno stabilito che l’età massima per la donna ricevente sia di 43 anni e che il numero massimo di donazioni sia di 10. Limiti d’età anche per chi decide di donare: 20-35 anni per le donne e 18-40 per gli uomini. Infine il documento varato dai tecnici e dai funzionari regionali prevede che il nuovo nato da fecondazione eterologa avrà lo stesso colore di pelle della coppia ricevente. Per quanto possibile, si manterrà lo stesso fenotipo della coppia ricevente in relazione al colore della pelle, dei capelli e anche rispetto al gruppo sanguigno.
