Estetista strangolata, dubbi sul movente e sui rapporti con l’omicida

2 nov. – Era suo amico dal 1992, gestiva per lei i suoi risparmi (circa 10.000 euro), aveva le chiavi del suo appartamento e da qualche anno le pagava parte dell’affitto, circa 350 euro, per amicizia e nonostante lei avesse un lavoro e un fidanzato. E’ ciò che ha raccontato agli inquirenti Roberto Cavalli, che ha confessato di aver strangolato poche ore prima Marina Gaido, estetista di 41 anni trovata morta nella sua casa a Bologna. Per gli inquirenti, la versione di Cavalli lascia dubbi sulla natura dei rapporti fra i due e quindi sul movente dell’omicidio, che potrebbe essere legato a dissensi sulla gestione del denaro o a un eventuale approccio rifiutato dalla vittima.
Cavalli ha ammesso di aver soffocato la donna premendole le mani intorno al collo ma di non ricordare cosa è successo dopo. Come se fosse in trance – ha detto – si é ritrovato in bagno con la donna nuda e il rubinetto del bidet aperto, forse nel tentativo di rianimarla. A chiarire il quadro sarà anche l’autopsia, che probabilmente sarà eseguita domani.

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