23 ago. – Il Codacons ha presentato alla Procura della Repubblica di Bologna un esposto, in cui chiede di indagare sulla vicenda di Faith Ayworo, la 23enne cittadina nigeriana espulsa dall’Italia nel luglio scorso, sebbene il suo avvocato avesse presentato la richiesta di diritto d’asilo, motivata dal fatto che la donna nel paese d’origine rischiava l’impiccagione.
Per l’associazione di consumatori la Procura deve accertare se la vita di Faith è stata messa realmente in pericolo, cioè se su di lei grava una condanna a morte per aver ucciso il datore di lavoro che aveva cercato di violentarla, come sostiene il suo legale.
Secondo il Codacons la Procura dovrebbe “verificare se in eventuali comportamenti omissivi si possa ipotizzare delle fattispecie di reato nonché di inoltrare al Ministero degli Affari Esteri Italiano ed al Ministro di Grazia a Giustizia Italiano una diffida volta a far si che oltre ad un’attività ispettiva su quanto accaduto a Bologna il governo si adoperi e si attivi nei confronti del Governo della Nigeria palesando la propria volontà di rispettare i diritti alla protezione internazionale”.
