Bologna 31 ott.- Nella competizione elettorale il Movimento 5Stelle deve difendersi dal fuoco amico. Due attivisti del M5S di Monzuno hanno presentato un esposto ai carabinieri di Vergato in cui denunciano irregolarità nella raccolta firme per i candidati consiglieri della circoscrizione di Bologna. Nell’esposto, di tre pagine e un cd-rom, sono contenute che non risparmiano il capogruppo in consiglio comunale Massimo Bugani.
Gli attivisti sono Paolo Pasquino e Stefano Adani e sono tra coloro che nel movimento hanno stigmatizzato più di altri l’esclusione di Andrea Defranceschi dalla possibilità di ricandidarsi per un secondo mandato di consigliere regionale. Secondo le accuse almeno in quattro occasioni le firme sarebbero state raccolte in modo palesemente irregolare perchè la raccolta sarebbe avvenuta o a Roma, al raduno del Circo Massimo (e quindi fuori del territorio di competenza), o sul territorio ma in assenza dei consiglieri comunali come prevede la legge 53 del 1990. Nell’esposto viene segnalato un “mi piace” dato su Facebook da Bugani a un sottoscrittore che afferma di avere firmato per la lista a 5Stelle dell’Emilia Romagna a Roma. E poi ci sarebbero le firme raccolte al circolo Mazzini il 15 ottobre senza i due consiglieri comunali Bugani e Marco Piazza e l’episodio di Vergato del 20 ottobre quando al banchetto c’era una consigliera comunale di Grizzana Morandi e non di quel comune. Anche al firma day del 18 ottobre a Bologna non sarebbero stati presenti consiglieri comunali.
Paolo Pasquino è uno dei due firmatari dell’esposto
La Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati nè ipotesi di reato.
Massimo Bugani, capogruppo in consiglio comunale a Bologna del M5S, respinge tutte le accuse e spiega che “non c’era nessuna angoscia per la raccolta firme, in un giorno abbiamo raccolto 1633 firme”. Bugani stigmatizza un gesto che “danneggia solo il movimento”.
Ascolta

