Esplode l’ira renziana

9 gen. – I ripescati nel listino di Bersani, in particolare Giancarlo Sangalli (parlamentare uscente che piace a CNA) e Gianluca Benamati fanno saltare i nervi alla pattuglia emiliano romagnola dei sostenitori del rottamatore Matteo Renzi. I due parlamentari uscenti avevano deciso di non correre alle primarie del 30 dicembre ed ora hanno trovato un posto sicuro nel listino bloccato. Uno dei renziani più in vista, l’ex senatore Salvatore Vassallo, bocciato alle primarie, ha annunciato oggi che non farà campagna elettorale per il partito. Protagonista della costruzione del Pd, Vassallo accusa l’attuale dirigenza di aver scelto “deliberatamente una linea piuttosto radicale e per certi aspetti settaria” anche nella composizione delle liste.

La consigliera comunale cattolica Raffaella Santi Casati ha parlato di “schifezza” e ha proseguito “il Pd creperà sotto il peso di queste cose”, mentre per l’altra renziana bocciata alle primarie Virginia Gieri l’ingresso di Sangalli e Benamati è uno schiaffo.

Il segretario provinciale Raffaele Donini cerca di contenere l’esplosione di rabbia dei renziani, senza Renzi per la verità: “La polemica politica interna così efferata nuoce al partito” proprio in tempo di elezioni, e ricorda come mai come ora ci sono in lista bolognesi con probabilità di finire in Parlamento e tante donne.

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