Bologna 16 nov.- Da oggi visite mediche ed esami saranno prenotabili anche il sabato e la domenica. Una rivoluzione resa possibile dalla delibera “elettorale” sulla sanità che la giunta regionale ha licenziato lo scorso 3 novembre: 220 milioni in più per la sanità regionale, 26,6 per l’Ausl di Bologna. All’apertura nel week end si affiancherà una task force di medici e tecnici per gestire i casi più critici per quanto riguarda le liste d’attesa, nella prima settimana di funzionamento questa task force ha affrontato 350 casi risolvendo l’85% del totale. Chi, tra medici e operatori delle strutture pubbliche, lavorerà nel fine settimana sarà pagato al di fuori dell’orario di lavoro e nella modalità “Simil A.l.p”, ovvero attività libero professionale. Anche le strutture private accreditate saranno coinvolte in questa rivoluzione.
Sono stati ridefiniti anche gli ambiti di erogazione delle prestazioni: le visite più comuni e gli esami dovranno essere erogati all’interno del distretto di residenza del paziente nei tempi massimi fissati dalla legge: 30 e 60 giorni. All’interno di due aree, Casalecchio/ montagna e Pianura (est e ovest) con San Lazzaro e Bologna, saranno erogati tutte le risonanze, una serie di tac e altre prestazioni.

