1 apr. – “Sulle tendopoli non c’è accordo”. E’ netto il presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani a capo della conferenza Stato-Regioni. Nonostante per il presidente del Consiglio l’accordo sia stato trovato l’incontro con le Regioni è aggiornato a martedì. Non si sarebbe quindi sbloccata la situazione neanche per l‘individuazione dei siti dove accogliere i migranti. E non si capisce ancora se alle persone in fuga dal nord Africa, tutte e non solo i profughi libici, debba essere applicato o meno l’articolo 20 del testo unico per l’immigrazione che permette la concessione di permessi temporanei per transitare sul territorio italiano e andare in altri paesi europei.
“Abbiamo detto al governo che c’è una emergenza umanitaria che bisogna affrontare con gli strumenti che sono consentiti dalle leggi italiane e delle direttive europee”. Martedì 5 aprile il ministro Maroni e Silvio Berlusconi incontreranno il governo tunisino “e sulla base di quell’incontro – ha spiegato Errani – vedremo quali proposte avanza il governo”.
Per quanto riguarda l’Emilia Romagna sono state fatte diverse ipotesi, da un’area militare vicino alla base di Poggio Renatico in provincia di Ferrara all’ex caserma di Prati di Caprara a Bologna.

