17 mar. – Il presidente della Regione Emilia-Romagna, indagato per falso ideologico in atto pubblico, deciderà quale linea difensiva seguire e nominerà un avvocato forse lunedì. Pausa di riflessione nel fine settimana, anche perché, secondo fonti di via Aldo Moro, nell’atto notificato ieri a Errani è indicato solo il reato e non il modo in cui sarebbe stato commesso.
L’inchiesta della Procura di Bologna su un finanziamento alla cooperativa Terremerse, presieduta dal fratello del governatore, fu aperta dopo un articolo del “Giornale”, in seguito al quale Errani presentò in Procura una memoria difensiva, quella che lo avrebbe messo nei guai.
«Se c’era qualcosa di errato in quella memoria difensiva, questo non è dipeso dalla mia cliente», ha detto oggi Nicola Mazzacuva, l’avvocato di Filomena Terzini, una delle dirigenti regionali indagate insieme a Errani, la persona che ha redatto il testo. Il suo legale, convinto di aver capito dove sia il nodo della questione, ha detto che chiederà subito l’interrogatorio e presenterà una memoria difensiva.

