10 sett. – “Per me ci sono alcuni elementi irrinunciabili: la collegialità, la capacità di tenere anche quando il campo è difficile, le relazioni istituzionali e quelle con la società. Questo è l’imprinting del mio governo, ed è qui che dopo un percorso ho preso atto con dolore che si è spezzato un filo“. Dopo le accuse e le polemiche dei giorni scorsi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani rende conto in aula del ritiro delle deleghe all’ormai ex assessore all’ambiente Sabrina Freda. “Nessun caso politico”, ribadisce Errani: “Io sono il primo ad essere addolorato, perché Freda l’ho scelta personalmente. Sono però sereno”.
Il senso è chiaro. La spaccatura, spiega Errani proponendo un’interpretazione diametralmente opposta rispetto a quanto detto ieri ai nostri microfoni da Freda, non è da collegare alla prossima stesura definitiva del piano regionale dei rifiuti e agli scontri che nel passato ci sono stati tra l’assessore all’ambiente e Hera e Iren. La rottura c’è stata, racconta il numero uno di viale Aldo Moro, perché l’ex assessore non è stata capace di seguire la linea delineata da Errani all’inizio del suo intervento di fronte ai consiglieri regionali: decisioni collegiali e capacità di fare sintesi come giunta, e non come singoli assessori. Nel suo discorso Errani ha anche ribadito la sua volontà di trattenere per sè la delega all’ambiente, confermando la riduzione degli assessori. Da 12 membri, dopo il siluramente di Freda, la giunta passa ora stabilmente a 11.
“Le discariche non ci saranno più, e lo verificherete – conferma poi Errani entrando nel merito – Si vedrà se sul piano dei rifiuti saremo coerenti con il piano preliminare già annunciato. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al 70% della raccolta differenziata. La riduzione progressiva dell’incenerimento grazie al recupero dei rifiuti resta un nostro obiettivo, obiettivo che sarà ben delineato nel piano dei rifiuti con tempistiche e strategia. La politica ambientale di questa regione – promette Errani – saprà affermarsi come uno dei punti più avanzati di questo paese”.
In aula è arrivato anche l’intervento del sottosegretario alla Presidenza di Vasco Errani, Alfredo Bertelli. Bertelli ha confermato che col piano regionale dei rifiuti saranno trattati “solo rifiuti regionali”. “Per evitare la possibilità che l’inceneritore possa ricevere rifiuti extra-regionali – ha detto Bertelli – è necessario accelerare il percorso di adozione del Piano regionale dei rifiuti, secondo gli indirizzi già approvati in Assemblea legislativa. E Bertelli ha preannunciato che ciò potrà avvenire entro fine 2013“.
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— Assemblea ER (@RedazioneWebAL) September 10, 2013


