25 mag. – Il governo si appresta a varare una manovra “lacrime e sangue” che dovrebbe pesare per ben 13 miliardi di euro sulle spalle delle autonomie locali. Il presidente della conferenza stato regioni, il governatore emiliano romagnolo Vasco Errani, bolla come insostenibile la proposta del governo: “é una manovra insostenibile per le ricadute che avrà e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare”. E ancora: “Non ci sono state fornite le cifre in modo chiaro e puntuale e anche questo è un problema: è difficile partecipare ad uno sforzo di governo della spesa pubblica senza sapere quali sono i riferimenti complessivi”.
Alla fine il conto da pagare c’é ed é salato. Alle sole Regioni, infatti, il governo chiede tagli per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012); ai Comuni e Province vengono chiesti risparmi di 1 miliardo e 100milioni nel 2011 e 2 miliardi e 100milioni nel 2012.
