Errani contro il disegno di legge sugli immigrati. “Tuteleremo la libertà dei medici”

7 feb. – Dopo Puglia, Lazio e Toscana, anche l’Emilia Romagna è pronta a muoversi contro il disegno di legge sull’immigrazione del governo Berlusconi, che dà la possibilità ai medici di denunciare gli immigrati senza permesso di soggiorno.

“Lunedì – ha annunciato il presidente della Regione Vasco Errani, oggi a Bologna nel corso dell’assemblea nazionale degli amministratori del Pd – assumeremo tutti gli atti possibili per tutelare la libertà dei medici“. Secondo Errani non si tratta di “insoburdinzaione istituzionale,  ma è un atto di responsabilità”.

I tecnici e gli esperti della Regione Emilia Romagna dovranno capire in questo week end intenso  se è possibile tutelare la libertà dei medici e dunque non costringerli a denunciare. Il solco entro cui muoversi, fa capire l’assessore regionale alla sanità Giovanni Bissoni, è strettissimo e squisitamente giuridico.

Per Bissoni due i  punti che saranno approfonditi: il primo è “il diritto alla cura, che noi abbiamo molto rafforzato con la legge regionale 2″. Assistenza sanitaria dunque, come “diritto alla cittadinanza”. Il secondo aspetto che potrebbe consentire alla Regione margini di manovra riguarda il diritto alla sicurezza sanitaria. “Un diritto – precisa Bissoni- che riguarda tutti” perché “spingere un clandestino a non curarsi o a farlo di nascosto significa che noi non sapremo mai se c’è un malato di tubercolesi o di hiv, o di qualche altra malattia infettiva”.

Anche Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna si scagliano contro il provvedimento del governo, che “denota un carattere intollerante e xenofobo“. Tale emendamento, secondo i sindacati “vanificherebbe gli importanti risultati raggiunti nella tutela sanitaria”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.