5 ott. – Anche il governatore della Regione Vasco Errani entra nella discussione sulla sussidiarietà dopo le parole dell’arcivescono Carlo Caffarra durante l’omelia di San Petronio. Lo fa durante un dibattito con Bruno Pizzica e Danilo Gruppi nello stand dello Spi in piazza Re Enzo. Per Errani “siamo già dentro un percorso di costruzione di un welfare di comunità” che preveda interventi di vari soggetti “dal volontariato fino al profit“. Ma poichè i servizi sociali non sono “mercato-mercato” è necessario “un impianto chiaro, assicurato da pubblico, su accreditamento, standard e costi del servizio“. Ci vogliono dei paletti chiari secondo il presidente della giunta regionale perché parlare di persone “non è come vendere frigoriferi: serve un accreditamento e servono garanzie di qualità del servizio“. Anche il leader dei pensionati Pizzica si accoda al pensiero di Errani e questo rappresenta un problema in casa Cgil visto che al segretario cittadino Danilo Gruppi non è andata giù la presa di posizione del sindaco che si è detto d’accordo con il cardinale.
Nel frattempo, dall’ala sinistra della coalizione che governa in Regione, arrivano voci contrarie alla spinta alla sussidiarietà. “Io non credo che il pubblico possa essere solo un regolatore” dice il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Gian Guido Naldi. Dello stesso avviso è anche il collega della Federazione della Sinistra Roberto Sconciaforni che dice: “Tanti parlano di sussidiarietà ma in realtà intendono privatizzare i servizi pubblici“. “Il Comune deve mantenere la gestione diretta nella maggior parte dei servizi” dice Naldi. L’esponente vendoliano aggiunge: “Le imprese non vedono l’ora di mettere le mani su mercati protetti che sono succulenti perché non comportano rischi“.
Prevedibile il plauso di Confcooperative e Acli alle parole del cardinale di Bologna e del sindaco mentre il sindacato Usb dichiara battaglia: “Da parte di Caffarra vi è un chiaro conflitto di interesse – attacca Luigi Marinelli – rappresentando così esplicitamente quel pezzo di affarismo legato alla Curia bolognese, dalle scuole private alle cooperative bianche, rappresentate da Confcooperative, ora unificate in un solo interesse con le altre associazioni come la Legacoop e AGCI”. Usb dà appuntamento alla manifestazione con pentole e coperchi prevista per venerdì 7 alle 19.

