Errani a processo? Naldi (Sel): “Rimanga in carica”. Favia (M5S): “Condanna politica”

27 lug. – In attesa che il giudice decida se Vasco Errani deve andare a processo oppure no, come richiesto dalla magistratura, la politica si stringe attorno al presidente dell’Emilia-Romagna o lo accerchia. Il Pd, il suo partito, lo difende senza esitazioni e al capogruppo in Consiglio regionale, Marco Monari, scappa anche un giudizio sulla “debolezza degli argomenti” dei pm. Il Pdl è ammutolito dall’inchiesta per corruzione e tangenti in cui è coinvolto il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. La Federazione della Sinistra conferma la propria stima a Errani e Sel non pensa sia il caso che si dimetta.

L’unica richiesta di “dimissioni subito” viene dalla Lega Nord, mentre il Movimento 5 stelle le vuole in caso di rinvio a giudizio, sul quale il giudice per le indagini preliminari è chiamato a pronunciarsi il 7 novembre.

“Errani può dimostrare la sua estraneità anche se rinviato a giudizio”, ha detto questa mattina, ai nostri microfoni, il capogruppo di Sel in Regione Gianguido Naldi, che accusa di barbarie politica e giuridica chi mette sullo stesso piano le indagini su Errani, Formigoni e sul presidente della Puglia Nichi Vendola, inadgato per abuso d’ufficio dalla Procura di Bari.

Ascolta Naldi gianguido naldi sito_120727

Giovanni Favia, capogruppo in Regione del M5S, chiama il Pd a rispettare il proprio statuto nel caso in cui il governatore sia processato. “Nulla di personale contro Errani, lo condanno politicamente”, ha detto ad AngoloB Favia, convinto che l’aspetto più grave della vicenda non sia l’accusa di falso ideologico ma quello che definisce uno “scaricabarile” sui dirigenti coinvolti nell’inchiesta.

Ascolta Favia giovanni favia sito 120727

Favia ricorda che, nel Pd, Flavio Delbono si dimise da sindaco di Bologna quando fu indagato per uso improprio di soldi pubblici, prima ancora di essere rinviato a giudizio.

“Delbono aveva già ammesso di avere usato soldi della Regione per andare a spasso con la fidanzata”, gli replica Naldi. E a sua volta il grillino risponde: “Non sia mai che difendo Delbono”, ma “si parlava di poche centinaia di euro e lui disse che l’errore l’aveva commesso la sua segreteria”. Dunque, per Favia, è “la stessa questione di Errani“.

Il legale di Errani, Alessandro Gamberini, ieri aveva parlato di un “grave errore” della Procura.

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