Eroina. Arrestato il pusher della 16enne

Bologna, 15 lug. – E’ stato arrestato lo spacciatore che, secondo le indagini dei carabinieri, ha venduto l’eroina alla ragazzina che è andata in overdose, salvata grazie all’intervento del 118. E’ un 32enne di origine tunisina a cui i carabinieri contestano due cessioni di eroina alla ragazzina e la detenzione si stupefacenti, perché trovato con otto dosi di eroina. La ragazza lo ha anche riconosciuto in caserma.

La giovanissima avrebbe assunto l’eroina fumandola e non attraverso iniezione come invece inizialmente riportato. A confermare questo la presenza della spagnola e l’assenza invece della siringa. Per lei non era la prima volta, ma l’aveva già fatto in almeno altre tre occasioni.

Il pusher era già stato detenuto per droga e scarcerato il 24 maggio per l’applicazione delle nuove leggi sugli stupefacenti. “Rimane preoccupazione”, ha commentato il procuratore aggiunto Valter Giovannini “per il consumo di eroina bianca da parte di giovani e giovanissimi, i quali trovano sul mercato lo stupefacente con grande facilità”.

Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Dipendenze Patologiche è in calo il numero di nuovi consumatori di eroina. E anche le morti per overdose sono tendenzialmente in calo (vedi tabella), secondo quanto ci spiega il responsabile dell’Osservatorio Raimondo Pavarin. Quest’anno i decessi per overdose certificati sono 6, a cui però vanno aggiunti i due casi avvenuti nelle ultime due settimane, in via Solferino e in un hotel di via Spada.
E’ possibile l’overdose anche in caso in cui l’eroina venga fumata e non iniettata? Pavarin ci riporta sul tema un unico studio, inglese, secondo cui è stato rilevato un caso di eroina fumata su 300 decessi per overdose.

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