Il suo vero nome è Erin Kleh, ma da quando ha iniziato a scrivere canzoni ha abbreviato il suo cognome alla sola iniziale, K., ma non si è decisamente tenuta riguardo alle parole delle canzoni stesse: le storie che Erin racconta sono piene di humour e sesso e, ci ha detto la musicista ospite nei nostri studi nell’ultimo venerdì di novembre, “sono per lo più autobiografiche“, legate al punto alla vita stessa di Erin che nascono perfino in tour.
Uno dei tre brani che la band ci ha proposto (insieme a Erin ci sono Brian Radock e Danielle Sullivan) è stato scritto infatti nel van che ha portato i nostri in un lunghissimo tour italiano: una trentina di date in un mese, da nord a sud, da est a ovest che hanno regalato ai musicisti tantissima gioia e un sacco di aneddoti (che abbiamo cercato di farci raccontare in onda). Un giro notevole apposta per il quale Erin K. ha creato un cd, al fine di farsi conoscere nel nostro Paese. Possiamo dire tranquillamente che i ragazzi hanno portato a termine la missione: sono stati infatti sempre accolti con calore e partecipazione, anche in quel 29 novembre al Modo, il locale dove si sono esibiti in città.
In attesa di un prossimo video e di un prossimo disco “ufficiale” (“entrambi arriveranno entro il 2014”), godetevi quindi uno showcase che diventa una sorta di anteprima di quello che sarà. Che faccia parte o meno della scena antifolk (abbiamo scherzato molto, per fortuna, sulla mania di etichettare ad ogni costo band e musiche), sappiamo che sentiremo parlare molto di Erin e dei suoi musicisti in futuro.



