Eredità Faac. A processo l’economo della diocesi e il presidente

Bologna, 28 feb. – La Procura di Bologna ha deciso di esercitare l’azione penale contro l’economo dell’arcidiocesi Gianluigi Nuvoli e il presidente della Faac, Andrea Moschetti. Con un atto del Pm Massimiliano Rossi, vistato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, i due sono stati citati in giudizio per simulazione di reato e sarà fissata la prima udienza in tribunale. Si tratta di un atto di citazione diretta a processo dato che il reato non prevede il vaglio del Gup. L’accusa riguarda due effrazioni denunciate nel 2013, una nello studio legale dove Moschetti lavorava come avvocato, la seconda nella villa dove viveva Michelangelo Manini, proprietario della multinazionale dei cancelli, scomparso a marzo 2012. Manini lasciò all’arcidiocesi il suo patrimonio, compresa la maggioranza delle azioni del gruppo, un’eredità da 1,7 miliardi. “Il rinvio a giudizio non ci meraviglia ma non aggiunge concretezza all’ipotesi dell’accusa. Un rinvio a giudizio non ha mai impedito alle persone di essere assolte”, hanno commentato i difensori Nuvoli e Moschetti, avvocati Cesarina Mitaritonna e Alessandro Armaroli. Le effrazioni, ritenute dalla Procura simulate, risalgono ad un periodo in cui il compendio ereditario era sotto sequestro per la causa civile avviata dai parenti dell’imprenditore che contestavano l’autenticità dei testamenti. L’estate scorsa le parti hanno raggiunto un accordo con una transazione di 60 milioni ai familiari, e la conseguente rinuncia all’azione civile. Si è conclusa poi con un’archiviazione del Gip l’inchiesta per tentata estorsione che aveva visto indagati quattro avvocati legati ai parenti di Manini, nata da una denuncia della curia che aveva segnalato pressioni. (ANSA)

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