Equo compenso. Giornalisti in rivolta, sindacato a pezzi

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Foto flickr Claudio Riccio – Alcuni diritti riservati

3 lug. – L’accordo sull’equo compenso dei giornalisti, firmato dal sindacato Fnsi e dagli editori,  fa discutere. Si annunciano proteste e nel frattempo sul sito change.org c’è una petizione che ha raccolto quasi 2000 firme.

“Magari potevamo fare meglio, ma è una maniera per alzare l’asticella dei diritti”, dice il segretario Fnsi Giovanni Rossi. “Non si può vivere con 4000 euro l’anno”, replica a muso duro Enzo Iacopino dell’Ordine dei giornalisti. Sindacato e Ordine da tempo sono ai ferri corti, e ora le accuse sono esplicite e reciproche. In trasmissione anche Ciro Pellegrino, giornalista campano da tempo attivo sul tema dell’equo compenso. “L’8 luglio manifesteremo a Roma contro la Fnsi. E’ la prima volta che i giornalisti scenderanno in piazza per contestare il loro sindacato”, dice. Nei prossimi giorni a Roma ci sarà anche un meeting di tesserati Fnsi in disaccordo con l’accordo firmato dal sindacato. La riunione, aperta a tutti, vuole “porre le basi di un nuovo sindacato e lanciare l’appello per un referendum vero sull’accordo Fieg -Fnsi”.

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