Mancano meno di due settimane all’avvio della costruzione di abitazioni antisismiche sostenibili ed ecocompatibili nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo. Si chiama progetto Case ed è il più importante intervento di ricostruzione che, con i 700 milioni di euro stanziati dal governo a cui si aggiungono donazioni di privati, dovrebbe permettere a 12.000 senzatetto abruzzesi di trasferirsi dagli alloggi temporanei in case vere e proprie.
Il progetto è stato presentato oggi pomeriggio nell’ambito di un convegno organizzato da Anidis, Associazione nazionale italiana di ingegneria sismica, sul tema della ricostruzione in Abruzzo e sulla prevenzione dei terremoti.
La data di avvio dei lavori è fissata all’11 luglio, all’indomani del G8, quando saranno disponibili circa 150 piastre, sismicamente isolate, su cui potranno essere costruite le nuove abitazioni, promette il governo, nel tempo record di 80 giorni.
“Si tratta di edifici di classe A, ovvero ad alto risparmio energetico – ha spiegato nel pomeriggio Gian Michele Calvi, presidente della fondazione Eucentre – che, una volta terminata la ricostruzione, saranno destinati alle fasce più deboli della popolazione e adibiti a case degli studenti o degli anziani”.
A quasi tre mesi dal sisma che ha distrutto L’Aquila e molte altre località abruzzesi, sono circa 18.000 le persone che non hanno più una casa e attualmente vivono ancora in alloggi temporanei.

