8 mag. – Dovrebbe partire entro la fine del mese di maggio il progetto del Comune di Bologne per uno sportello di ascolto anticrisi per dare sostegno agli imprenditori in difficoltà. La giunta di Palazzo d’Accursio ne ha parlato all’indomani del suicidio del proprietario della rivendita di ricambi per casalinghi di via Duse.
In queste settimane sono emerse diverse iniziative di associazioni di categoria, di volontariato, di psicologi. Il Comune si propone di fare da punto di coordinamento e di istituire, insieme allo sportello, anche una rete di supporto per rispondere ai diversi problemi che possono emergere accanto a quelli economici, da quelli psicologici a quelli sociali. “Il tema non è solo quello di pagare Equitalia” ha commentato il coordinatore di giunta Matteo Lepore.
Quello di Bologna è considerato un Comune “buon pagatore“: l’amministrazione di Palazzo d’Accursio salda i suoi debiti con le imprese tra i 60 e i 90 giorni. Lo spiega l’assessore Lepore lepore

