5 set – La fecondazione eterologa sarà gratuita nei centri pubblici dell’Emilia Romagna. L’annuncio lo dà l’assessore alla sanità della regione Carlo Lusenti che spiega come verranno applicate le linee guida su cui le regioni hanno trovato l’accordo. “La differenza di costo tra una fecondazione omologa e una eterologa è marginale – spiega Lusenti – è stato il tema del diritto a guidare il nostro ragionamento”. Per Lusenti la sentenza della Corte Costituzionale ha detto una parola “definitiva” sulla fecondazione eterologa; per partire, aprendo alle coppie sterili che finora non potevano accedervi, le porte dei centri “non serviva una legge”. Lusenti piuttosto auspica una revisione complessiva della legge 40 “che già 10 anni fa segnava il passo”.
La delibera che recepirà le linee guida sulla fecondazione eterologa verrà licenziata dalla Giunta tra lunedì e martedì, poi si potrà partire realmente.
L’assessore alla sanità, alle battute finali del suo lavoro, annuncia che verrà creato un gruppo di lavoro di esperti ad hoc per discutere su come rivedere, ad esempio, i temi della lista d’attesa per la fecondazione assistita. E’ chiaro che per una donna una lunga lista d’attesa (anche di anni) significa mettere a rischio la possibilità di rimanere incinta.
Per quanto riguarda l’aspetto economico è previsto un ticket per gli esami diagnostici e di valutazione dell’idoneità per entrambi i componenti della coppia prima dell’avvio della procedura. Sono gratuiti invece gli esami che dovranno effettuare donatori e donatrici. La Regione stima circa 500 accessi ai centri regionali per l’eterologa.

