6 ago. – Cinque morti per overdose in pochi giorni, nove dall’inizio dell’anno. Tanti, anzi tantissimi, spiegano gli operatori dell’Unità di Strada di Bologna, il team di 5 persone che si occupa di fare prevenzione del danno tra la comunità bolognese di consumatori di sostanze. “Ma siamo in pochissimi e non riusciamo a fare quello che vorremmo. Ormai tutte queste morti sono un bollettino di guerra”, spiega Claudia Iormetti, coordinatrice dell’Unità di strada. Nel 2012 i decessi per overdose sono stati 16.
Paolo Patuelli, operatore dell’Unità di strada, racconta invece del documento che in questi giorni viene distribuito tra i consumatori bolognesi. “Sono le regole base per un consumo il più possibile consapevole e sicuro”.
06/08/2013

