30 giu. – C’è tensione tra gli organizzatori della rassegna estiva Embè e il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti. I centri sociali e le associazioni studentesche che fanno parte della rete che ha lanciato la rassegna Embè hanno programmato per questa sera, mercoledì 30 giugno, nei giardini di via Filippo Re, una serata a base di installazioni artistiche e musica dal vivo. Gli spazi, di proprietà dell’Università però, sono stati concessi dietro il pagamento di circa 1000 euro necessari, secondo il prorettore Nicoletti, per le spese di pulizia dell’area. Alla richiesta economica, gli organizzatori di Embè hanno risposto picche e durante una conferenza stampa, ieri mattina nel cortile del rettorato, hanno assicurato che oggi saranno ugualmente nei giardini di via Filippo Re e chiedono all’amministrazione universitaria di garantire “le condizioni minime per la realizzazione dell’evento” come “l’accesso alla corrente elettrica e l’uso dei bagni”. Risoluti quelli di Embè, più risoluto Nicoletti: “Se occuperanno ne trarremo le conseguenze”.
Ascolta il prorettore Roberto Nicoletti
Ieri abbiamo sentito anche Flavia Tomassini, che fa parte della rete che promuove Embè

