24 ott. – E’ Elisabetta Laganà il nuovo Garante per i diritti delle persone private della libertà personale. La presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia è stata eletta durante la riunione odierna del consiglio comunale dai voti della maggioranza e del Movimento 5 Stelle. Ci sono volute anche in questa seduta tre votazioni: la prime due a maggioranza qualificata di 25 voti, mai raggiunta, e la terza a maggioranza semplice. I voti per Laganà, in tutte e tre le votazioni, sono stati 24.
Le opposizioni, dalla Lega Nord al Pdl, ne hanno chiesto immediatamente le dimissioni perché Laganà non avrebbe dichiarato sul curriculum di essere dal 2005 giudice onorario del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Proprio a causa di questa carica anche l’associazione Papillon ha criticato la sua nomina. “E’ stata e continua ad essere una controparte“, ha detto l’associazione che avrebbe auspicato la scelta di una figura esterna al mondo del carcere e rimprovera la mancata consultazione del mondo del volontariato carcerario.
Il nome di Laganà è uscito in questa seconda tornata di votazione dopo che la prima terna emersa in commissione non aveva trovato in consiglio comunale l’accordo necessario nella maggioranza. Gli altri candidati proposti in questa sessione sono Nello Cesari, ex provveditore regionale alle carceri e nome del centrodestra e Raul Collina, direttore servizi sociali del Comune di Bologna.
Elisabetta Laganà, nata nel 1959 è pedagogista e psicologa, dal 2009 è presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia, e referente per il volontariato presso il Dipartimento amministrazione penitenziaria. Dal 1993 svolge attività di psicologa presso la cooperativa “Il Pettirosso” che si occupa di trattamento e riabilitazione di tossicodipendenti. Socio fondatore dell’Associazione volontari carcere costituita a Bologna nel 1993 alla sede dell’Opera don Calabria, dal 1989 è assistente volontaria presso al Casa circondariale Dozza di Bologna. Nel 2000 è stata eletta nel Consiglio direttivo Seac, coordinamento nazionale di enti ed associazioni di volontariato impegnate sui problemi della carcerazione e della giustizia e dal 2005 al marzo 2010 è stata presidente nazionale Seac.

