25 mar. – Il Pdl sotto le Due torri è ormai all’angolo. Diviso tra chi è pronto a gettare la spugna e sottostare al diktat leghista appoggiando la candidatura di Manes Bernardini e chi, invece, vorrebbe ancora sostenere il candidato civico Stefano Aldrovandi.
Chi vuole salvare l’allenza ad ogni costo è Giampaolo Bettamio, numero due del Pdl in Emilia-Romagna, che è convinto che una soluzione per il candidato dovrebbe arrivare entro lunedì. Secondo il responsabile nazionale enti locali del partito Mario Valducci il pdl dovrebbe andare invece con un proprio candidato e una propria lista, Lega o non Lega. Chi spinge ancora per convergere su Aldrovandi sono il consigliere regionale Alberto Vecchi e Giuliano Cazzola. A fare chiarezza (?) arriva in serata, al termine del direttivo provinciale dei berlusconiani, il senatore Massimo Palmizio, che comincia a tessere la tela per Aldrovandi. “Premesso che non presenteremo mai una lista Pdl contro la Lega, restano in campo due possibilità: o una lista del Pdl in appoggio a Bernardini o nove candidati nostri nella lista Aldrovandi. Personalmente sono per la seconda ipotesi, perché solo un candidato civico può vincere al ballottaggio. Mi si dice che ci possono essere mal di pancia perché con Aldrovandi ci sono Udc, Fli ed ex Pci? Ma il nostro obiettivo dev’essere vincere e solo così possiamo battere Merola“. Inoltre, arriva anche un mandato ai coordinatori del partito per aprire subito il confronto con Daniele Corticelli, Manes Bernardini e Stefano Aldrovandi “per andare uniti nei quartieri contro Merola“, almeno nei rioni del “centro storico” dove è più alta la probabilità di contendere le presidenze al centrosinistra.
Intanto, la Lega riesce a strappare il candidato sindaco alle prossime amministrative del comune di Monghidoro. Il Carroccio schiera Lorenzo Marchionni, giovane leghista che correrà sostenuto da una lista civica unitaria di berlusconiani e bossiani. Anche il primo cittadino uscente, Marino Lorenzini (Pdl), avrebbe dato la sua benedizione per la corsa di Marchionni. Monghidoro è una roccaforte del Pdl, mentre ora il testimone passa in mano a un Carroccio sempre più protagonista anche nel resto della provincia bolognese.

