Bologna, 7 apr. – E’ salva la “pax democratica” in casa Pd tra cuperliani e renziani. Questa sera la Direzione regionale dei democratici, rinviata la settimana scorsa, ha dato il via libera all’unanimità ai nomi dei candidati alle elezioni europee presentati dal segretario Stefano Bonaccini. Rientrata la spaccatura degli ultimi giorni tra renziani della prima ora e convertiti, i circa 50 partecipanti all’assemblea (i cui aventi diritto sono un’ottantina) hanno votato i nomi suggeriti dal segretario che mercoledì arriveranno al vaglio della Direziona nazionale del partito.
I candidati emiliano romagnoli per la circoscrizione Nord Est (di cui fanno parte anche Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), guidata da Paolo De Castro, saranno: il cuperliano bolognese Salvatore Caronna, europarlamentare uscente; l’ex ministro dell’integrazione, la modenese Cecile Kyenge; la civatiana, bolognese d’adozione, Elly Schlein; il parmense, ambientalista, Nicola Dall’Olio; il consigliere regionale romagnolo, renziano della prima ora, Damiano Zoffoli.
Proprio il nome di quest’ultimo aveva fatto fare un passo indietro a Benedetto Zacchiroli: il consigliere comunale bolognese, sostenuto dall’ex presidente dell’assemblea legislativa Matteo Richetti, era la bandiera dei renziani della prima ora. Con loro, e con Richetti in particolare, Bonaccini si è trovato a discutere nei giorni scorsi.
Al segretario regionale, che è anche responsabile nazionale degli enti locali, stava a cuore la pax raggiunta in regione con la corrente cuperliana. L’accordo di non belligeranza, in una regione in cui i sostenitori di Cuperlo sono molto forti, prevedeva la spartizione tra le correnti delle due cariche più importanti: la guida del partito nelle mani dei sodali dell’ex segretario della Fgc e la guida della Regione in quelle di un renziano. Bonaccini era doppiamente interessato a mantenere questa pax: da un lato come segretario uscente, dall’altro come papabile per la successione a Vasco Errani (il mandato scade nel 2015).
Dopo che sui giornali era uscito il nome di Zoffoli, Zacchiroli si era detto pronto ad un passo indietro e nelle ore immediatamente precedenti la riunione in via Rivani era arrivato il netto: “Non sono più disponibile a candidarmi alle europee” farcito del sostegno esplicito al compagno di partito, e di corrente, Zoffoli. A stretto giro è arrivato il plauso di Richetti, che entrando in via Rivani ha detto: “Zac è una persona già ampiamente nella disponibilità” del Pd e ci sarà “ancora bisogno di lui nei prossimi mesi”.


