Alleva: “Astensione sciopero contro Renzi. Sul lavoro il premier cambi strada”

piergiovanni allevaBologna, 24 nov. – Piergiovanni Alleva, giuslavorista di fama nazionale, classe 1946, sarà l’unico consigliere della lista l’Altra Emilia-Romagna a sedere tra i banchi del consiglio regionale. Si dice sorpreso dal voto (“non mi aspettavo un’astensione così alta”) e legge il voto delle regionali in Emilia-Romagna in chiave nazionale.

“La gente ha votato pensando a Renzi, e questa astensione di massa è un segnale proprio verso il premier e le sue politiche sul lavoro. Ora sul Jobs act cambi strada perché questo è stato un voto, direi uno sciopero, contro il governo“. Alleva giudica “positivo” il risultato dell’Altra Emilia-Romagna. “Avremmo voluto un richiamo più forte all’esperienza dell’Altra Europa ma Sel ha messo il veto”, racconta Alleva che bolla la decisione dei vendoliani di allearsi col Pd come “opportunismo politico”. “Hanno deciso di restare attaccati ai loro assessorati” ma “domani è un altro giorno”, spiega l’avvocato che in consiglio regionale vede comunque degli spazi politici per lavorare assieme ad altri consiglieri.

“Ci sono tanti consiglieri di sinistra al di là delle etichette”. Alleva cita ad esempio Stefano Caliandro, eletto tra le fila del Pd e suo collega non solo tra i banchi della Regione, essendo avvocato come lui e per giunta nello stesso studio legale. Perché la sinistra non è riuscita ad intercettare le 300mila persone che non hanno votato Pd? “Siamo una piccola realtà, è difficile bucare quella crosta, noi però abbiamo chiarito che il contenitore del Pd è ormai un contenitore politico di destra”.

L’intervista ad Alleva:

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