A Bologna cala il Pd, non la sinistra

10 giu. – Paragonando i dati delle elezioni amministrative al Comune di Bologna si possono fare osservazioni interessanti. L’affluenza nel 2009 è stata notevolmente più bassa: hanno votato circa 28mila persone in meno, pari al 5 e mezzo percento.
La coalizione che nel 2004 candidava Sergio Cofferati (Riformisti per Bologna, Partito comunista Rifondazione, Per la sinistra Comunisti italiani, Verdi per la pace, Democratici di sinistra, Alleanza popolare – Udeur, Società civile Di Pietro-Occhetto) ottenne il 57,45% dei voti. Quella di Delbono ha ottenuto il 50,52%. Circa 7 punti in meno.

Però quest’anno fuori dalla coalizione si presentavano quattro liste sicuramente di sinistra: Bologna città libera, Cittadini per Bologna di Gianfranco Pasquino, Altra città di Giuseppina Tedde, Partito comunista dei Lavoratori. Insieme hanno preso il 4,4%. Sommandoli alla coalizione si sale al 54,92%.

Un’altra novità è la lista dei grillini, che ha raggiunto il 3,19%. Certo non è automaticamente identificabile con un voto di sinistra. Sommando i voti della coalizione che sostiene Delbono a tutti questi soggetti, si ottiene il 58,11%, di poco sopra al risultato di Cofferati.

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