Flavio Delbono ha appena vinto le primarie che lo hanno indicato come candidato sindaco del Pd e già i partiti di sinistra lo incalzano: i Verdi e Sinistra democratica chiedono subito un tavolo per parlare di alleanze. Per la capogruppo dei Verdi in Regione Daniela Guerra, bisogna verificare «se e quali convergenze ci sono sui contenuti». Torna a chiedere primarie di coalizione Gianguido Naldi, capogruppo in consiglio comunale di Sd, che ha definito «modesta» la partecipazione al voto dello scorso fine settimana. Anche il segretario di Rifondazione, Tiziano Loreti, ha detto di non avere nessuna preclusione sul nome di Delbono.
Gianfranco Pasquino, il politologo che all’ultimo si è ritirato dalla competizione, ha definito «un esito deludente» l’aver portato alle urne «3-4 mila elettori in più di quelli che dieci anni fa andarono a votare per Silvia Bartolini», la candidata del centrosinistra che perse contro Giorgio Guazzaloca nel 1999.
Invece un ex guazzalochiano, Daniele Corticelli, candidato sindaco della lista Bologna Capitale, ha invitato Delbono a esprimere un giudizio sulla giunta Cofferati.
«Chi non riceve un riconoscimento netto da parte del suo elettorato militante», avverte il deputato del Pdl Giuliano Cazzola rivolgendosi tanto a Delbono quanto ai propri alleati, «farà fatica a convincere i cittadini. A meno che il centrodestra non gli venga in aiuto persistendo nelle sue indecisioni e nei suoi inopportuni risentimenti».

