El General, il rapper della rivolta tunisina

La polizia tunisina ha rilasciato Hamada Ben-Amor, in arte El General, rapper tunisino di 22 anni di Sfax, arrestato giovedì scorso. Le sue canzoni, insieme a quelle di molti altri artisti della scena rap tunisina, stanno facendo da colonna sonora delle proteste di questi giorni in Tunisia.

La scorsa settimana El General aveva pubblicato una nuova traccia il cui testo riprendeva gli slogan delle manifestazioni e narrava le sofferenze e il dolore dei giovani a causa della povertà e della disoccupazione. Ad oggi 10 dicembre sarebbero 50 i morti nelle manifestazioni in Tunisia .

Di seguito la traduzione in italiano della canzone “Rais LeBled”

“Presidente, oggi parlo con te
nel nome mio e nel nome di tutto il popolo,
un popolo che vive nel dolore ancora nel 2011!
C’è ancora gente che muore di fame!
Vogliono lavorare, vogliono sopravvivere,
ma nessuno ascolta la loro voce!
Scendi in strada e guarda!
La gente sta impazzendo e i poliziotti diventano mostri,
ormai sanno usare solo i manganelli,
tac tac,
non gliene importa,
tanto non c’è nessuno pronto a dire no!
La legge e la costituzione
sono solo sulla carta.
Ogni giorno sento di processi
contro la povera gente,
anche quando tutti sanno che quella è una brava persona!
E vedo serpenti ovunque pronti a mordere le nostre ragazze
Accetteresti che tua figlia fosse morsa?
Lo so, certe parole fanno piangere gli occhi…
Ma tu sei un padre e un padre non permetterebbe
che tutto questo accada ai suoi figli!
Il mio è il messaggio di uno dei tuoi figli,
uno che prova a parlare con te.
Parlo con dolore,
viviamo come cani!
Metà della popolazione vive nell’umiliazione
e beve l’oppressione.
Presidente, il tuo popolo sta morendo!
Guarda quello che sta accadendo!
La gente non ha più un posto dove abitare!
Parlo nel nome di tutto il popolo,
c’è gente che mangia dalla spazzatura!
Guarda quello che sta accadendo nel paese!
Presidente hai detto che era il tempo di parlare senza paura.
Ok, io ho parlato
anche se so che adesso mi aspettano guai!
Vedo l’ingiustizia ovunque,
ecco perché ho deciso di raccontare tutto!
Per quanti tempo ancora i tunisini
dovranno vivere sotto la paura?!
Dov’è la libertà di espressione?
Solo sulla carta!
Presidente guarda!
Oggi il paese è diventato un deserto diviso in due.
Ci sono ladri dappertutto,
tutti li vedono ma nessuno può dire niente!
Rubano i soldi delle infrastrutture,
e tu sai bene di chi parlo!
Figli di un cane!
Si sono mangiati i soldi del povero popolo
e adesso non vogliono lasciare la poltrona!
Signor presidente,
se il nostro popolo vivesse in modo dignitoso,
non avrei ragioni per dire queste cose.
E invece sono sempre gli stessi problemi,
le stesse sofferenze.
El Général di Rayes LeBled

(traduzione Gabriele del Grande)

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