Sono 5.436 i posti di lavoro in meno nell’ultimo anno. Anche il settore edilizio dell’Emilia Romagna risente della crisi economica, che ha visto come prima conseguenza la contrazione dell’offerta di lavoro.
Secondo i dati della Fillea Cgil, presentati oggi a Bologna nel corso della prima Conferenza regionale dei lavoratori stranieri, solo nella provincia di Bologna – dal 2007 ad oggi – avrebbero perso il lavoro 1.593 addetti al settore delle costruzioni.
Per far fronte a questa situazione, il sindacato chiede alle imprese edili di far maggiormente ricorso ad ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, piuttosto che licenziare i lavoratori.
Secondo la legge, le imprese artigiane con meno di 15 dipendenti sono escluse dalla cassa integrazione, ma in situazioni di crisi come quella attuale, sostiene la Fillea, “sarebbe opportuno che il Governo conceda maggiormente le deroghe per non togliere speranza ai lavoratori”.
