4 mag. – Gli infortuni sul lavoro in edilizia capitano più spesso nei mesi estivi, il lunedì mattina, a fine turno. In un caso su quattro si tratta di cadute; in un caso su sei il lavoratore è stato colpito da qualcosa, di solito alle braccia o alla testa. Lo dice uno studio di due laureande del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, Giovanna Santostasi e Valentina Agrimi, che sarà presentato venerdì 8 maggio in via del Gomito 7 durante il convegno “Sicurezza sul lavoro in edilizia a Bologna e provincia: dati e riflessioni sul 2008”. Lo promuovono l’Ateneo, Inail e Ilpe, l’istituto per l’istruzione professionale dei lavoratori edili di Bologna.
In Italia, gli infortuni denunciati sono calati dell’1,67% in generale, del 7,72% in edilizia; in regione, rispettivamente, dell’1,97% e del 3,7%; in provincia di Bologna del 3,9% e del 4,08%. Gli infortuni in edilizia erano stati 12.946 nel 2006 in regione, 12.466 nel 2007. Manca il dato definitivo del 2008, ma il calo sarebbe da 2.400 a 2.300 per Bologna, e a circa 11.000 per la regione. In calo anche gli incidenti mortali nel settore edile, passati dal 2006 al 2007 da 29 a 23 a livello regionale, da nove a sei a livello bolognese.
A Bologna nel 2008 i nuovi assunti del settore sono stati 1.500, quest’anno appena 80. «Temiamo che alcune aziende escano dalla crisi con un maggior tasso di irregolarità», ha detto Nadia Tolomelli, segretario della Fillea-Cgil di Bologna. Nel nostro territorio è attivo l’osservatorio su cantieri edili, che riunisce vari enti deputati alla vigilanza (Inps, Inail, Direzione provinciale del lavoro, Asl, sindacati, vigili del fuoco): in un anno sono stati fatti (congiuntamente o separatamente) circa 260 controlli. L’82% dei cantieri ispezionati nel 2008 dalla Direzione provinciale del lavoro di Bologna è risultato irregolare (nel 2007 era il 74%).

