Edili in sciopero: “Dalla crisi o ci si salva tutti insieme o non si salva nessuno”

28 giu. – Domani, venerdì 29 giugno, i lavoratori edili incroceranno le braccia per 8 ore e sfileranno in corteo per le vie di Bologna. La protesta è regionale ed è unitaria: a convocarla sono state la Fillea-Cgil, la Filca-Cisl e la Feneal-Uil. La mobilitazione è rivolta verso due ‘controparti’: l’Ance (i datori di lavoro) e la politica. Ed è per questo che il corteo partirà da via Ferruccio Parri, dove hanno sede i costruttori, e si concluderà davanti alla sede della Regione in viale Aldo Moro.

Dalla crisi o ci si salva tutti insieme o non si salva nessuno” dice il segretario regionale della Fillea Cgil, Luigi Giove, rivolto agli imprenditori. A loro, il sindacato chiede il rinnovo dei contratti integrativi provinciali ancora bloccato. Contratto integrativo che dovrebbe contenere un adeguamento salariale in grado di assorbire l’aumento del costo della vita. Alla politica, invece, gli edili chiedono di fare tutto il possibile per rilanciare l’edilizia e creare lavoro.

Ascolta Giove Giove_sito

Per gli imprenditori, è possibile che si arrivi a breve alla firma dei contratti integrativi, a patto che i sindacati rinuncino a chiedere aumenti salariali. Il presidente regionale Ance, Gabriele Buia, ricorda che nel nuovo contratto nazionale è previsto che la contrattazione di secondo livello sia legata al “benessere” del settore. “E’ una premialità legata alla produzione nell’edilizia – dice Buia, che è anche vice presidente nazionale – se c’è produzione e benessere viene distribuito, altrimenti il rischio è che non si debba riconoscere niente”.

Ascolta Buia Buia_sito

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.