Bologna, 8 gen. – Altri tre mesi di cassa integrazione per i 41 operai della Edilcarpentieri di Casalfiumanese e licenziamento scongiurato, per ora. La Fillea Cgil è riuscita questa mattina a strappare l’accordo al tavolo di salvaguardia organizzato in Provincia. Fino al 31 marzo i lavoratori avranno accesso alla cassa integrazione in deroga, nonostante le intenzioni dell’azienda siano chiare: “Ridimensionamento“.
Secondo Sonia Bracone, sindacalista della Fillea, quella dell’azienda è una posizione “rigidissima”. “Hanno ripetuto più volte che l’azienda va ridimensionata” ha detto al termine dell’incontro Bracone. Domani dovrebbe avvenire la firma definitiva dell’accordo trovato oggi. Inoltre, secondo il sindacato, quella della Edilcarpentieri potrebbe essere una vicenda simbolo. “C’è il rischio che possano fare scuola – spiega Bracone – perché se passa l’idea che licenzi i tuoi dipendenti per avvalerti di contratti bassi o dell’opera di artigiani pagati 5 euro all’ora, allora poi si può tutto”.
La Edilcarpentieri impiega attualmente 75 persone, di queste 41 sono in cassa integrazione da molti mesi, la grande maggioranza da 3 anni. Si tratta di padri di famiglia, tra i 35 e i 60 anni, che da sempre lavorano in edilizia.
“La crisi c’è da tempo, e l’azienda ha fatto fatica” ammette Salvatore che però sottolinea come in cassa integrazione, con la conseguente riduzione dello stipendio, ci siano andati solo alcuni operai e non tutti i lavoratori. “Noi non ce la facciamo più” dice Salvatore, che insieme a una ventina di colleghi questa mattina ha presidiato, con striscioni, bandiere e fischietti, l’ingresso di Palazzo Malvezzi mentre nei piani alti si svolgeva il tavolo. “Ero pronto anche a ridurmi lo stipendio – dice Salvatore – ma fatemi lavorare otto ore”.
A far male a questi lavoratori è il fatto che Edilcarpentieri continui a lavorare attraverso l’opera di artigiani. Una pratica molto diffusa in edilizia: nei tempi d’oro dell’azienda, quelli pre-crisi, erano circa un centinaio i lavoratori impegnati nei cantieri, e gli artigiani 3 volte tanto.


