6 lug. – “Omissione dolosa di misure atte alla tutela della salute pubblica”. E’ questa l’accusa che gli ecologisti pro Sirio muovono contro il commissario Anna Maria Cancellieri. L’esposto che verrà presentato domani in Procura reca le firme di Filippo Bortolini, segretario cittadino dei Verdi, di Vito Totire, del circolo Chico Mendez, di Gabriele Bollini e Roberta Rendina della “Rete ecologista bolognese”, di Pietro Tagliati dell’associazione IperPut e del Comitato Al Crusel. Per Totire, infatti, “non stiamo affrontando un rischio potenziale, ma un impatto già dimostrato, soprattutto sulla popolazione più debole”.
Nell’esposto si chiede anche il ripristino immediato della chiusura del centro fino alle 20, se non un’ulteriore estensione. Gli ecologisti chiedono anche che in futuro, prima di prendere provvedimenti riguardanti la salute pubblica, “l’autorità sanitaria pro tempore”, sindaco o commissario, acquisisca il parere di una commissione tecnica coordinata dall’Ausl.
Per giovedì prossimo, 8 luglio, i pro-Sirio hanno in programma una biciclettata che, partendo alle 18.30 da piazza di porta San Vitale, arriverà fin sotto palazzo d’Accursio per portare al commissario le firme raccolte dai Verdi contro lo spegnimento anticipato del vigile elettronico.
In vista delle prossime elezioni amministrative, Bortolini ha un desiderio: che Il fronte pro Sirio che si è formato in città in questi giorni, vada nella direzione di un “superamento dei Verdi”.
