8 giu. – Inaugurata, dopo anni di attesa, la stazione sotterranea dell’Alta Velocità di Bologna. Da domani per prendere i treni ad Alta Velocità (ad esclusione di quelli che viaggiano sulla direttrice Venezia-Bologna-Roma) bisognerà scendere le scale mobili e raggiungere i binari tra il 16 e il 19, i nuovi binari sotterranei.
Questa mattina la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità. Accanto ai ministri Maurizio Lupi e Graziano Delrio, al prefetto Angelo Tranfaglia, al presidente della Regione Vasco Errani, la presidente della Regione Beatrice Draghetti e al sindaco di Bologna Virginio Merola, sul palco c’erano anche Romano Prodi e Pier Luigi Bersani. Il padrone di casa, l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Mario Moretti, ha chiesto scusa ai residenti per i disagi patiti in questi anni a causa del cantiere. Ha però aggiunto Moretti che Bologna deve essere grata alle Ferrovie perché hanno consegnato alla città un’opera che ne migliora i collegamenti e anche la qualità urbana di un quartiere importante coome la Bolognina. Sulle note di Piazza Grande di Lucio Dalla, Moretti si è avventurato in una metafora auspicando che la piazza (l’atrio della stazione sotterranea: 650 metri di lunghezza, per 23 di altezza e 56 di larghezza) che Grandi Stazioni ha “dato” a Bologna possa essere usata per concerti ed eventi.
Per Merola, quella di oggi è una buona giornata in cui la stazione di Bologna non è più una barriera ma una nuova porta verso nord.
A margine della cerimonia, l’ex presidente Prodi si è dimostrato perplesso sull’effettiva realizzazione del People Mover, la navetta su monorotaia che dovrebbe collegare aeroporto e stazione. “Avevo un’idea diversa che costava poco e sarebbe già partita” ha detto Prodi.
Lo stesso giorno della stazione sotterranea è stata inaugurata anche la stazione Mazzini dell’Sfm, il servizio ferroviario metropolitano. Guarda le foto

