Bologna, 20 feb – Si è svolta la prima giornata del convegno di studi “Ri-conoscere le mafie. Esperienze e prospettive a confronto” organizzato dalla Regione Emilia Romagna e dal Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. La volontà alla base del progetto, spiega Marco Santoro, docente dell’Alma Mater, è quella di indagare il fenomeno mafioso in tutti i suoi aspetti, compreso quello umano, in modo da fornire una conoscenza più diretta e veritiera che possa renderlo riconoscibile a più livelli, dalla presenza in un territorio all’influenza che ha nella società.
Le giornate sono state suddivise in sessioni che si articolano sui temi più preoccupanti concernenti la Mafia, come l’espansione mafiosa nel Nord Italia e in Europa, i rapporti che questa intrattiene con la politica, l’analisi della violenza e delle strutture organizzative delle mafie italiane. Gli interventi, sono stati ampiamente supportati dall’illustrazione di fatti specifici che in alcuni casi riguardano anche l’Emilia Romagna.
Sono stati invitati a partecipare alcuni fra i più importanti studiosi italiani del fenomeno, tra cui Nando Dalla Chiesa (Università di Milano), Federico Varese ( Università di Oxford), Alberto Vannucci (Università di Pisa), Umberto Santino (Centro Documentazione Giuseppe Impastato), Antonio La Spina ( LUISS); e alcuni rappresentanti delle realtà comunali emiliano-romagnole, pronti a fornire una visione dettagliata sulla questione delle infiltrazioni mafiose nella regione.
Nando Dalla Chiesa, professore dell’Università di Milano, spiega l’espansione mafiosa al Nord e le sue tecniche di infiltrazione.
Alberto Vannucci, professore dell’Università di Pisa, spiega le relazioni tra la Mafia e la politica italiana.
Paolo Campana, professore dell’Università di Oxford, racconta la diffusione della Mafia in Europa.
Marco Santoro, professore dell’Università di Bologna, ci introduce il concetto di Mafia come fenomeno culturale.


