Eccidio Casalecchio: archiviazione


12 giu. – A Verona il processo per le 16 vittime delle SS guidate da Manfred Schmidt si è chiuso senza colpevoli. Era il 1944, partigiani e civili vennero trucidati e lasciati appesi ai pali della luce, a Casalecchio,  all’interno di una vasta operazione di rastrellamento sull’appennino bolognese. A capo della divisione delle SS autrice della strage, c’era Manfred Schmidt (oggi 96enne). L’uomo è scomparso dopo la guerra, di lui si sono perse completamente le tracce dal 1970. La morte non risulta all’anagrafe e dunque è ufficialmente latitante. Ma si è deciso il non luogo a procedere, perché “il giudice deve decidere sempre di estinguere il reato nel caso ci sia il dubbio dell’esistenza in vita dell’imputato”, ha detto il giudice Santoro nell’aula del processo.

“E’ una vergogna dello Stato”, hanno commentato i familiari, che annunciano già il ricorso. L’inchiesta sull’eccidio di Casalecchio si aprì soltanto dopo il ritrovamento dei documenti nascosti nell’armadio della vergogna, scoperto nel 1994.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.