E’ una prostituta e non compie reato. No al foglio di via

Bologna 29 ott.- Foglio di via per una prostituta? Non si può. Lo ha detto il Tar di Bologna accogliendo, in una sentenza depositata due giorni fa, il ricorso di una donna che aveva ricevuto, nel febbraio 2012, un decreto del questore di Ferrara in cui le si ordinava di ”rimpatriare” a Bologna e di non far ritorno a Ferrara e zone limitrofe per due anni. Per la donna però questo provvedimento era ingiusto, perchè non le veniva contestato nessun reato ma semplicemente era stata identificata “mentre svolgeva attivita” di meretricio”, si legge nella sentenza del Tar. E il tribunale amministrativo le dà ragione osservando che “presupposto per l’adozione della misura del foglio di via obbligatorio” e’ che il destinatario “sia persona abitualmente dedita a traffici delittuosi, viva abitualmente dei proventi dell’attivita’ delittuosa, ovvero sia dedita alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanita’, la sicurezza o la tranquillità pubblica. A cio” deve poi aggiungersi un giudizio di pericolosità per la sicurezza pubblica”. E la “prostituzione non costituisce reato”, dunque non può essere assimilata alle fattispecie previste. Nel caso esaminato, “il provvedimento impugnato si è limitato a desumere la pericolosità della ricorrente, per la tranquillità e la moralità pubblica, dalla circostanza che la stessa esercitava attività di meretricio limitandosi ad evidenziare il contesto di degrado della zona e la conseguente preoccupazione dei residenti”. Ma, osserva il Tar, “tale motivazione non è sufficiente per l’adozione di un provvedimento di rimpatrio, in quanto manca l’indicazione degli elementi ulteriori idonei a ricondurre il concreto esercizio della prostituzione ad attività delittuose”. Per questo il ricorso viene accolto. (Dire)

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