9 lug. – Cartelli e bandiere per la legalizzazione della marijuana, anche se solo a scopo terapeutico, hanno campeggiato in viale Aldo Moro, al presidio organizzato dai Radicali. Lo scopo è quello di sollecitare l’Assemblea legislativa sul progetto di legge, presentato dall’Idv, che mira all’erogazione di farmaci e preparazioni galeniche a base di cannabinoidi. Il testo è appoggiato dalla Federazione della sinistra e dal Movimento a 5 stelle ma, secondo il consigliere regionale Idv Franco Grillini, gode di un “generale favore anche in altri gruppi”; d’altronde la legge regionale della Toscana sull’uso terapeuitico della cannabis ha preso spunto proprio dal testo che l’Emilia Romagna ha in giacenza da tempo, sottolinea Grillini.
Sul sito www.radicalibologna.it è partita una petizione che in soli tre giorni ha già raccolto un centinaio di adesioni. Dietro alla demonizzazione della cannabis ci sono ragioni economiche molto forti, ha detto il capogruppo dell’Idv Liana Barbati.
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Ragioni economiche che si mescolano, come ha detto una manifestante, “all’ipocrisia di molte persone che vivono di preconcetti perbenisti”; al punto che si accetta l’uso di sostanze come la morfina e non si è disposti ad accettare l’idea che uno spinello possa aiutare a star meglio persone malate di tumore, epilettiche, o che soffrono di stress post traumatico, depressione, ictus, artrite reumatoide o semplicemente di emicrania. Al presidio c’era anche Monica Donini, consigliere della Federazione della sinistra che ha garantito l’appoggio del suo gruppo politico a questa legge. La Barbati ha ricordato l’esistenza di una legge nazionale che consente l’uso terapeutico di cannabinoidi: adesso “è ora di mettere a disposizione di chi ne ha bisogno queste sostanze che sono più utili della morfina”, ha detto la capogruppo Idv.
Nel 2007 una circolare ministeriale ha dato ai malati la possibilità di chiedere i farmaci cannabinoidi contro il dolore; adesso le Regioni devono recepire la disposizione e metterla in atto. Per il momento i preparati a base di cannabis possono essere acquistati all’estero ma l’iter è lungo perché servono permessi e autorizzazioni perché il richiedente possa anche farne uso. La legge regionale servirà a fare in modo che siano le Aziende sanitarie a comprare i farmaci a base di cannabinoidi e preparazioni galeniche, snellendo e velocizzando così la procedura attuale. Insomma meno passaggi burocratici e negli ospedali si introduce un farmaco nuovo.

